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La Marina tra storia, Rosa e street-art

Con il trascorrere dei secoli è lecito (e logico) che nei quartieri ci siano delle metamorfosi, che usi e costumi si adattino all’avanzare del tempo.
La “Marina” , antico “cuore” di Licata non è certo esclusa da questo inesorabile processo.
Un presente che poco rispecchia una memoria storica e culturale di cui ancora si conservano delle tracce, come ad esempio gli antichi palazzi nobiliari oggi in stato di abbandono, i sogni di modernità degli anni ’60 e ’70 rappresentati da uno sviluppo edilizio in forte contrasto con case basse, viuzze e cortili caratteristici del quartiere.
I complessi ecclesiastici di cui oggi rimane solo chiesa di San Girolamo.

La Marina è stata la porta di accesso alla città dal mare, il primo quartiere ad essere “aggredito” durante le invasioni franco-turche del ‘600.
È anche il palcoscenico naturale della vita di Rosa Balistreri; qui è nata agli inizi del ‘900, qui ha vissuto, qui cantava “vanniando” per le stradine.

Il processo di metamorfosi ha svuotato la Marina di tutto questo, oltre che delle persone; in quest’ottica si colloca l’opera di riqualificazione portata avanti da un gruppo di liberi cittadini.
La street art prende il posto del vuoto lasciato dal “cambiamento”; 3 murales realizzati in meno di un anno, artisti che con le loro opere hanno colmato il vuoto storico e culturale creatosi negli ultimi decenni.

rosa1Il primo murales è dedicato proprio a Rosa Balistreri, ai contrasti raccontati ma soprattutto vissuti dalla cantante folk licatese.
L’opera è stata realizzata dall’artista Vlady nel maggio del 2015 e si trova in Piano delle Palme, in prossimità di uno degli accessi ai rifugi anti-aerei.

 

 

Madonna MatrioskaL’artsita romana Claudia Intino, in arte Gubrin, ha voluto in un certo senso dare continuità alla “voce” di Rosa realizzando la “Madonna Matrioska”, simbolo utilizzato a sostegno delle “Pussy Riot” durante il loro arresto. Un contributo di una donna alle battaglie condotte dalle donne.
Il suo murales si trova nel Vicolo Leonardo, all’angolo con via Donna Agnese.

 

 

U purpu licatisiCronologicamente quello del milanese Pao è l’ultimo dei murales realizzati alla Marina: “U purpu licatisi”, questo il titolo dell’opera, racchiude in se diverse essenze non solo del quartiere ma dell’intera città. Un murales che può trasmettere diversi significati, nessuno dei quali sbagliato.

“U purpu licatisi” si trova in via Lunga.

 

Qui le indicazioni per raggiungere i murales

mappa marina

 

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