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L’emergenza ci ha fatto riscoprire quanto è grande il cuore dei licatesi

Riscoprire, è proprio il termine esatto.
Perché nutrivo più di un dubbio, lo ammetto.
Perché spesso ho visto una città trascurata, senza un senso di comunità. Una città dove a prevalere sono sempre gli interessi privati, dove il bene di tutti viene sempre relegato alla fine. Chissà, magari tornerà tutto come prima, non lo spero, ma questa emergenza mi ha fatto capire che questo senso comunitario esiste.
Forse dovremmo ricordarcene anche quando tutto sarà finito.




Al netto di immancabili voci fuori dal coro, i licatesi in meno di una settimana hanno raccolto più di 35 mila euro per il proprio ospedale (tra qualche giorno avrete aggiornamenti). La maggior parte dei licatesi sono stati chiusi a casa, preservando il loro e il bene degli altri. I licatesi hanno messo a disposizione le proprie competenze e tempo per gli altri.
I licatesi, alle prime avvisaglie di gente che non riusciva a mangiare, hanno raccolto cibo per loro. Si sono messi a distribuirlo, hanno donato cibo. Singoli cittadini, associazioni, commercianti, hanno dato il loro aiuto incondizionato.
I licatesi si sono aiutati tra di loro e questo, nonostante la drammatica situazione che stiamo vivendo, è una cosa bellissima.
Ricordiamocelo anche quando tutto sarà finito, perché dobbiamo solo pazientare, ma tutto finirà, e noi torneremo alle nostre vite.
E se continuiamo ad aiutarci, magari possiamo ambire ad un futuro migliore.

Lucastro

 

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