Home Archive by category Emergenza coronavirus a Licata

Emergenza coronavirus a Licata

Emergenza coronavirus a Licata

Sono 41 i contagiati di oggi, secondo i dati forniti dalla Regione Sicilia.
Numeri che fanno registrare un calo, che conferma un trend favorevole.
Sono 2.046, a fronte di 23.464 tamponi effettuati, le persone positive al coronavirus in Sicilia.




1815 sono quelle attualmente positive, 108 le persone guarite e 123 quelle decedute. 637 sono i pazienti ricoverati, 74 in terapia intensiva.

In provincia di Agrigento, secondo i dati forniti dall’Asp, sono 94 i casi accertati (106 per la Regione).
A Licata restano 8 i casi di coronavirus.
20 casi si registrano a Sciacca, 10 Agrigento e Menfi. 8 a Licata, Ribera e Palma di Montechiaro. 5 a Porto Empedocle, 4 Canicattì e Favara. 3 Raffadali e Santa Margherita Belice, 2 a Ravanusa, 1 a Aragona, Caltabellotta, Camastra, Campobello di Licata, Lampedusa, Montallegro, Naro, Siculiana.

I risultati “incoraggianti” sono un segno che le misure adottate nelle settimane scorse stanno stanno funzionando. È importante non abbassare la guardia, perché continuando a restare a casa, riusciremo ad avere ottimi risultati tra 15 giorni. E magari iniziare a pensare al ritorno alla normalità.

Emergenza coronavirus  Licata

 

Emergenza coronavirus a Licata

I bambini sono indubbiamente tra le fasce a cui preferiamo mostrare particolare attenzione.
Per questo motivo condividiamo con immenso piacere l’iniziativa promossa dal consigliere comunale Angelo Curella e dalla famiglia Rocchetta.
Di seguito il comunicato con cui ci informano della lodevole iniziativa.




“LA SOLIDARIETÀ CONTINUA e pensa pure ai PIÙ PICCOLI..

Da una azione condivisa tra il sottoscritto, Consigliere Comunale arch. Angelo Curella, e la Famiglia Rocchetta, proprietaria del Centro Commerciale San Giorgio, sono state donate 450 uova di pasqua alla raccolta solidale organizzata dalla Polizia Municipale da distribuire a tutti quei bambini a cui, per un motivo o per un altro, la propria famiglia non riesce a soddisfare questo piccolo momento di gioia.

Tanta gente, tra i rappresentanti delle istituzioni e comuni cittadini,  sta rispondendo attivamente alle varie raccolte solidali con l’acquisto di generi alimentari di prima necessità e di lunga durata da distribuire alle varie famiglie indigenti e/o con particolari problemi economici dovuti al blocco delle attività imposto per evitare il diffondersi del COVID 19.

In considerazione del fatto che ad oggi, legittimamente, la raccolta solidale ha riguardato prevalentemente il reperimento di generi di prima necessità, il nostro pensiero invece ha voluto abbracciare una platea particolare, ovvero i più piccoli con il solo scopo, attraverso questa donazione, di regalare un sorriso e rivolgere loro un affettuoso ringraziamento premiandoli per tutto quello che stanno facendo in questo particolare periodo della loro vita essendo “costretti” a rimanere a casa.

E come si dice in questo momento……

chi non può “prenda”
chi può “lasci”….

Nel ringraziare tutti… ricordiamoCi che ANDRÀ TUTTO BENE…!!!”

 

Emergenza coronavirus a Licata

La solidarietà non si ferma.
È infatti grazie al Consorzio Mundial e al Conad che l’ospedale di Licata sarà dotato di questi nuovi dispositivi.
Di seguito il comunicato di Antonello Di Mino e del gruppo di cittadini che si è occupato dell’organizzazione e gestione della raccolta fondi.




“Cari concittadini, è con vero onore e piacere comunicarvi in questa domenica due bellissime notizie: grazie al consorzio Mundial melone Red Falcon, su nostro input e del dottore Masaracchio, responsabile di pediatria di Licata, abbiamo acquistato un dispositivo di ventilatore polmonare neonatale, da potere utilizzare per quei bimbi che alla nascita possono avere dei problemi respiratori.
Grazie al socio Conad del punto vendita di Licata, è stato acquistato un defibrillatore semiautomatico che verrà messo in comodato d’uso presso la tenda covid,  a pandemia finita, su consiglio del direttore sanitario del p.o. dott. Asaro, verrà posizionato nel nostro paese, in un punto che verrà scelto dalla città.
Questi ulteriori presidi ci daranno una maggiore sicurezza per chi vive nel territorio, perché ci sarà una vita dopo il coronavirus e avere qualcosa che ci possa garantire una qualità di vita migliore ci permetterà di non sentirci disagiati. Poi vedo purtroppo che ci sono molte persone che credono, che essendoci stati pochi casi a Licata, siamo tranquilli, niente di più sbagliato!!!

È difficile rimanere a casa lo so, ma più osserviamo le regole, prima usciamo da questa guerra!!! Spero che queste notizie vi rendano meno difficoltoso questo momento di isolamento, grazie di Cuore a tutti”.

A proposito della raccolta fondi, entro qualche giorno, sarà consegnato diverso materiale acquistato con la raccolta fondi.
Seguiranno aggiornamenti.

 

Emergenza coronavirus a Licata

È stato prorogato al 7 aprile il termine per la presentazione della domanda, da parte delle attività commerciali, per aderire all’elenco degli esercizi commerciali dove possono essere utilizzati i buoni spesa.
C’è stato inoltre un ampliamento delle attività che possono aderire, l’elenco è stato infatti esteso a macellerie, panifici e negozi di frutta e verdura.
Lo rende noto Salvatore Di Mino, presidente della sezione di Licata della Confcommercio.
I titolari degli esercizi commerciali che intendono presentare devono inviarla all’indirizzo: distrettod5@comune.licata.ag.it




Novità anche per i richiedenti del contributo. Può infatti fare domanda anche chi ha avuto l’attività commerciale e artigianale chiusa per emergenza.

Presentazione della domanda:
I cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale, dovranno far pervenire la
domanda all’indirizzo email distrettod5@comune.licata.ag.it, con oggetto: RICHIESTA ASSEGNAZIONE DEL
CONTRIBUTO ECONOMICO – COVID 19.
Potrà presentare la domanda un solo componente per nucleo famigliare convivente.
I buoni spettanti ad ogni nucleo familiare verranno consegnati ai beneficiari che saranno avvertiti telefonicamente.

Scarica il modulo

 

blog Emergenza coronavirus a Licata

In questi giorni di emergenza, purtroppo, gli sciacalli continuano ad esercitare.
Lo vediamo quotidianamente: dalle false notizie messe in circolazione ai prezzi lievitati vertiginosamente. Ed è proprio dei rincari spropositati che si sta occupando la Federconsumatori.
La sezione di Agrigento sarà a disposizione dei cittadini.
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:




“Abbiamo un ruolo importante, non noi in quanto Associazione di consumatori ma noi come abitanti della provincia di Agrigento: dobbiamo scongiurare il nascere ed il diffondersi di ingiustificati incrementi dei prezzi dei beni di prima necessità, venduti a cifre eccessive a nostro discapito in piena emergenza sanitaria e sociale.
Peraltro, da segnalazioni precedentemente ricevute, abbiamo appreso che vi è chi sta approfittando anche delle restrizioni personali, dovute ai provvedimenti emanati al fine di evitare il diffondersi del Covid-19, per aumentare i prezzi di prodotti essenziali per il sostentamento quotidiano, consapevole della difficoltà degli spostamenti per recarsi in punti vendita che applicano prezzi concorrenziali.
Queste sono speculazioni che vanno ad incidere principalmente sugli anziani e su chi, a fronte della chiusura di numerose attività lavorative, si ritrova a versare in una grave situazione di disagio economico, senza dimenticare i c.d. lavoratori in nero. Ricordiamo che chi sta indegnamente lucrando sull’emergenza Covid-19 sta anche soffiando sul fuoco del disagio economico e sociale. Lavoro sommerso e povertà sono state le cause che hanno recentemente portato persone esasperate ad “assaltare” un supermercato nel tentativo di accaparrarsi merce senza pagare. Scintille in grado di far esplodere la polveriera del disagio sociale mettendo a rischio l’ordine pubblico.
La provincia di Agrigento sta assistendo ad un diffondersi di gesti di solidarietà che stridono fortemente con tali illegittime condotte, ecco perché bisogna essere ancora più uniti e rimuovere
queste intollerabili speculazioni ai danni della nostra comunità. Invitiamo chiunque ritenga di aver acquistato prodotti a prezzi recentemente lievitati in maniera anomala a conservare lo scontrino, eventualmente chiedere di prendere visone della nota di acquisto, e a rendercelo noto anche tramite mail inviata a federconsumatoriagrigento@gmail.com.
Sarà Federconsumatori a segnalare il tutto agli organi competenti e all’Autorità Garante per la Sorveglianza dei Prezzi.
Angelo Pisano
Presidente Federconsumatori Agrigento”

 

Emergenza coronavirus a Licata

Sono 1647 le persone che in Sicilia hanno contratto il coronavirus, 92 in più rispetto a ieri. Numeri stazionari rispetto a ieri, quando i nuovi contagiati erano stati 95.
Continuano dunque a crescere i casi ma fortunatamente non in modo esponenziale, segno che le misure adottate stanno comunque dando dei risultati.
Attualmente, sono ancora contagiate 1.492 persone (+84), 74 i guariti mentre 81 i deceduti. Sono ricoverati 575 pazienti, di cui 72 in terapia intensiva (-3), mentre 917 (+68) sono in isolamento domiciliare (dati Regione Sicilia).




Catania è la provincia più colpita con 453, a Messina sono invece 283. La provincia di Palermo registra invece 236 casi.
Nella provincia di Agrigento sono invece 91 le persone affette da coronavirus. Questi i casi ufficiali, alcuni (compresi i 5 di oggi) sono in attesa di conferma.
A Licata la situazione è stazionaria con 8 casi, ad Agrigento sono invece 9. Sciacca è la città più colpita con 21 casi. Nell’hinterland di Licata la situazione vede Palma di Montechiaro con 5 contagiati, 3 invece a Canicattì e Favara. 1 caso si regista a Camastra, così coma ad Aragona, Caltabellotta, Lampedusa, Montallegro, Porto Empedocle e Siculiana.
Menfi registra 8 casi, 6 invece a Ribera, 3 casi si registrano a Raffadali e Santa Margherita Belice.

Non ci stancheremo mai di ripetervi che questo è il momento cruciale, non bisogna abbassare la guardia, anzi rispettare con sempre più forza le regole che, se rispettate, ci consentiranno di sconfiggere questo virus e tornare alle nostre vite.

Emergenza coronavirus Licata

 

Emergenza coronavirus a Licata

Non ci stancheremo mai di evidenziare i mille gesti di solidarietà di questi giorni.
Perché non vogliamo parlarvi del coronavirus solo come bollettino di guerra, vogliamo anzi diffondere il buono che la società sta riuscendo a tirare fuori in questi giorni.
E quella della Sidis, gruppo Augusto, è un’iniziativa lodevole, volta alle famiglie bisognose.




“La Sidis Gruppo Augusto di Licata partecipa alla gara di solidarietà nei confronti di chi ha più bisogno. Stamani ha donato spesa per 2.000 euro alle famiglie in difficoltà. I prodotti sono stati consegnati alla Polizia Municipale di Licata che nei giorni scorsi ha avviato una raccolta di generi alimentari per sostenere tutti coloro i quali, rimasti senza lavoro a causa dell’emergenza Coronavirus, hanno necessità di un aiuto. “Il nostro – è il commento di Baldo Augusto, amministratore dei supermercati Sidis Gruppo Augusto di Licata – è solo un piccolo gesto, uguale a quello che tanti altri stanno facendo, per venire incontro a quanti vivono un momento di difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus che sta letteralmente paralizzando l’economia italiana. Invito tutti i colleghi di Licata, di cui conosco la generosità, a fare tutto il possibile per sostenere chi, al momento, ha bisogno”.

Alla Sidis e a tutti coloro che stanno diffondendo solidarietà noi esprimiamo il nostro ringraziamento.
A tutti invece rivolgiamo l’ormai consueto appello. Limitate i movimenti, non create assembramenti, restate a casa se potete, rispettate tutte le regole, anche questi sono gesti di grande solidarietà.

Emergenza coronavirus a Licata

Diffusi alle 17:00 dalla Regione Sicilia, i dati relativi ai contagi di coronavirus.
Nell’isola sono 1.555 le persone risultate positive, con 91 nuovi contagiati rispetto a ieri. Bisogna però considerare che 71 sono i guariti, mentre 76 le persone decedute, le persone attualmente positive sono dunque 1.408. Per un totale di 559 ricoverati, 75 sono in terapia intensiva, 849 sono invece le persone in isolamento domiciliare.




In provincia di Agrigento sono in totale 86 le persone positive al coronaviru, ieri erano 78, si registrano quindi 8 casi in più.
Al netto dei nuovi contagi, la situazione in provincia è così suddivisa.
A Licata i casi restano 8. A Canicattì 2, Palma di Montechiaro 4, Favara 3, Agrigento 9.
Nel resto della provincia è a Sciacca che si registra il numero più alto con 20 casi, Ribera 6, Menfi 5, a Raffadali e Santa Margherita Belice 2, mentre un caso viene segnalato a: Aragona, Caltabellotta, Camastra, Lampedusa, Montallegro, Porto Empedocle e Siculiana.

Come facciamo sempre, vogliamo ricordarvi quanto sia importante rispettare le misure di prevenzione. Non siamo in emergenza e per non entrarci dobbiamo tutti fare la nostra parte.

Emergenza coronavirus Licata

 

 

Emergenza coronavirus a Licata

Un allarme da non sottovalutare.
La situazione di isolamento, imposta dall’emergenza coronavirus, ha purtroppo costretto tante donne vittime di violenza a convivere con i loro aguzzini.
Purtoppo, sono proprio i familiari la principale causa di violenza, e in questo momento è ancora più importante fronteggiare anche questo problema.
Grido di allarme raccolto anche dall’associazione Promozionale Sociale “Multiservice”, di Palma di Montechiaro che continua ad offrire assistenza a tutte le vittime di violenza. Noi abbiamo raccolto l’appello della dottoressa Giusy Amato, presidente dell’associazione.




La stessa assistenza è garantita anche dal Centro Antiviolenza e Antistalking, il numero da contattare è il 1522, anche in tempo di emergenza il supporto è garantito. Lo stesso centro ha anche aderito alla campagna “Antiviolenza Mascherina”, studiata per aiutare le vittime di violenza. Grazie anche all’intervento del presidente Onorario dell’associazione palmese, Salvo Amato, delegato per la provincia di Agrigento presso l’Ente Nazione Attività Culturali, è stato possibile attivare contatti con diversi supermercati della provincia. Sono stati raccolti beni di prima necessità che sono stati redistribuiti dai volontari a tutte quelle famiglie disagiate iscritte nei registri sociali.

Purtroppo il coronavirus non ferma la violenza, è importante segnalare qualsiasi comportamento riprovevole e di abuso di cui, purtroppo, sono vittime le donne.
A questa lodevole iniziativa va il nostro sostegno, ci offriamo anche noi di raccogliere qualsiasi segnalazione e girarla agli organi competenti.

Emergenza coronavirus a Licata

Non si ferma la solidarietà, in nessun campo, perché nessuno è escluso.
L’Associazione Pedagogisti Educatori Italiani ha deciso di mettere a disposizione, gratuitamente, le proprie competenze, attivando un servizio gratuito rivolto a bambini, famiglie e anziani.
Pubblichiamo il contenuto del comunicato:




“In questo delicato periodo causato dalla pandemia del Covid-19, l’Associazione Pedagogisti Educatori Italiani ha deciso di mettere a disposizione le proprie competenze a titolo gratuito.
Infatti, abbiamo deciso di promuovere l’iniziativa: “PEDAGOGIA DELL’EMERGENZA” al fine di sostenere le famiglie attivando servizi di sostegno educativo e pedagogico sia attraverso canali telefonici che Online.

La nostra è per natura un’attività di accompagnamento e di sostegno alla vita in tutte le sue fasi, ed è proprio per questo che attraverso la nostra professionalità ci rivolgiamo a tutte le fasce di età con progetti ad hoc: dall’intrattenimento e lettura di favole per i più piccoli, passando al supporto scolastico per le scuole primarie e secondarie, fino al supporto e intrattenimento per gli anziani. Inoltre è prevista la creazione di gruppi di narrazione e specifiche consulenze educative e pedagogiche.

In provincia di Agrigento si sono resi disponibili i soci:

Dott. Danilo Zicari – Educatore professionale socio-pedagogico

Dott.ssa Giuseppina Sabella – Educatore professionale socio-pedagogico

Dott.ssa Laura Mendola – Pedagogista

Consulta l’elenco dei professionisti disponibili