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Storie di Licatesi

Di Erika abbiamo già parlato, ma siamo sempre felici di darvi aggiornamenti.
Il 20 gennaio è uscito il videoclip del suo ultimo singolo, India.
Il nuovo singolo da solista arriva dopo San Junipero, I’m Here e Symphony.
Il brano è disponibile sulle principali piattaforme musicali, tra cui Youtube e Spotify.




India è stato realizzato con la collaborazione di:
Produzione : Big Fish
Autori: Erika Ietro, Francesco Vigorelli, Jacopo Ettorre
Regia: Giammarco Boscariol, Davide Piras
Mua: Elena Carozzi
Released by Yallamovement

Dalle prime esperienze nei locali licatesi, la carriera di Erika ha avuto un’evoluzione che l’ha portata al Festivalino di Anatomia Femminile”, al Tour Music Fest al Sanremo Rock, ha ottenuto un secondo posto al Band Music Festival. Dopo l’uscita di “I’m Here” ha partecipato al Sundays Festival e al Deejay on Stage.

Noi seguiamo con piacere Erika e speriamo di continuare a parlarne ancora per tanto.

Ascolta su Spotify 

Guarda il video su Youtube

Accadde oggi a Licata

Chi è stato al Museo di Licata l’avrà sicuramente notata.
Stiamo parlando dell’iscrizione (greca) su una tabella in pietra.
Evidenza archeologica importante, la Kaibel 256 è stata ritrovata nel 1660 da due soldati della guarnigione spagnola, nei pressi dell’attuale via Garibaldi (Monte Sant’Angelo).
Il documento rappresenta la conferma dell’importanza della città e costituisce elemento fondamentale per la tesi della fondazione Geloa. Il decreto reca la celebrazione del Ginnasiarca (maestro della palestra) per il suo meticoloso lavoro per la formazione di 11 efebi (giovinetti) distintisi egregiamente in attività sportive.

Di seguito il racconto della scoperta, trascritto integralmente dal post pubblicato dal Fondo Librario Antico di Licata.

LICATA , 16 APRILE 1660

(***trascrizione integrale del documento tratto dal Serrovira/Avila – Storia di Licata XVII-XVIII-XIX secolo; tutte le abbreviazioni sono state sciolte)

“… “… Fu la sopranotata lapide di questo modo ritrovata. Non cessano i curiosi di cavare(estrarre) giornalmente in molte parti di questo Monte D’Alicata per scoprire, e ritrovare sotto le ceneri e rovine della già destrutta (distrutta) Città di Gela(alcuni la identificano in Licata altri no), alcuna cosa degna, e memorabile come sono medaglie,vasetti cose d’Oro,ed argento, ed altre, quando al 16.del mese di Aprile dell’anno 13(esima) Indizione 1660 giorno di Vennerdì(sic) ad ore 20 dell’Horologio italiano(ora italiana) Giovanni Rivela Alicatese(di Licata) passando vicino della torretta nominata Santa Barbara sotto il Castello S. Angelo, scoprì poco lungi di essa per la parte che riguarda l’Occidente la punta superiore di quella, stando tutto il resto sotto terra. Attese il Rivela con ogni diligenza a cavarla (estrarla) fuori, e vedendo in quella alcuni caratteri, s’accese maggiormente la curiosità a voler sapere che cosa ella fosse. Onde con molto travaglio, e sudore disotterrandola ritrovò essere tabella et inscrittione d’antichissimo Magistero, longa quattro palmi, e due terti(terzi), e larga un palmo, scritta nella forma già detta di caratteri greci. Stimò (reputò) egli, e prudentemente essere cosa di farne stima(valutazione monetaria), e di non lasciarla quella notte all’indiscrettione villanesca(curiosità dei contadini), portandola con l’aggiuto(aiuto) di Emanuele di Filippe(Felipe) spagnuolo, soldato stipendiato del Castello S. Angelo, il quale sovrasta alla detta Torretta di Santa Barbara, nel castello da dove poscia(dopo) sul matino(sic) (verso il mattino) trovai haversi d’ordine di Don Girolamo De Niebes castellano d’ambedue i castelli, portata in questo vicino del Mare(Castel san Giacomo)e mesa(sic) (messa) nel corpo di guardia per stare esposta alla vista d’ognuno e fatta limpia(pulita) d’ogni bruttura s n’estrasse l’esemplare in greco che da(dai) periti in quello idioma(lingua) nella riferita forma si legge..”

Ringraziamo il Fondo Librario Antico per l’eccellente lavoro e l’amico Andrea Incorvaia per alcuni chiarimenti tecnici.

Foto: Fondo Librario Antico

 

Storie di Licatesi

Sara è una licatese che vive fuori dalla sua città per motivi di lavoro. Rimane però legata alla sua Licata, “un luogo per il quale prova sempre un’intensa nostalgia”.
Parole che mi sento di confermare, perché Sara è un’amica, una di quelle persone che farebbero bene alla nostra città.
Non è una scrittrice, Sara è una psicologa, ma ha sempre avuto questa passione, scrivendo brevi racconti e qualche poesia, relegandoli ad una cerchia più intima.
Con “Entro Natale” decide di aprirsi all’esterno, condividendola con un pubblico più ampio.

Ci dice Sara: Ho scritto questo libro per stanchezza. Ero stanca di vedere sottovalutata una generazione di ragazzi, di giovani uomini e giovani donne. Ho provato a fotografarli dalla prospettiva in cui li vedo io: profondi, combattivi, appassionati, privi di pregiudizi. Li vedo robusti, nonostante le loro paure, nonostante le loro insicurezze. La cosa più strana è che pur avendoli inventati io, questi personaggi, talvolta mi sembra di incontrarli davvero sui tram.

È un romanzo denso di emozioni, di tenerezza, di ironia.
I personaggi si muovono tra il loro mondo, talvolta onirico, e la realtà di una città che delimita gli spazi, la vita, le relazioni.
I protagonisti sono Carlo e Federica, due mondi diversi e lontanissimi che, a distanza di anni, si ritrovano seduti uno accanto all’altra nello spazio affollato del tram.
Federica è una bambina per la quale la scuola è un posto difficile, ostile, reso così complicato dalle sue difficoltà di lettura e scrittura che la fanno sentire diversa da tutti gli altri, ma le donano anche pensieri carichi di ironia e tenerezza.
Carlo, un vecchio amico d’infanzia che ha sempre vissuto in una zona del quartiere decisamente migliore e che è sempre stato bravissimo a scuola e molto popolare.

“Entro Natale” ha superato la selezione di qualità della casa editrice Bookabook e adesso è in campagna di crowd founding.
Bookabook è una casa editrice che promuove un modello diverso di editoria, dove sono lettori a scegliere il romanzo che arriverà alla stampa, infatti se Sara riesce a raggiungere le 200 copie in prevendita, il suo romanzo andrà in stampa e in distribuzione.

Noi possiamo dare il nostro contributo acquistandolo da questo link:

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eventi

Come ormai di consueto, anche quest’anno a Licata il nuovo anno verrà salutato in piazza.
L’evento si svolgerà in piazza Progresso a partire dalle ore 01:00, sul palco si esibiranno i Feyra (Siciliano sono). La band, ovviamente siciliana, nasce ad Agrigento nel 2009 da un’idea del cantautore Biagio Marino, c’è però un “pezzo” di Licata tra i suoi componenti. Un ibrido di sonorità dal sapore latino, ska, reggae e pop che coinvolge e trasmette una ventata di allegria che sfocia sempre in una incalzante festa per qualsiasi età. Così si descrivono i Feyra sulla loro Pagina Facebook, la band ha all’attivo diversi album, singoli e concerti in giro per l’Italia. La band dei Feyra è composta da: Biagio Marino (voce), Alberto Perez (basso), Adriano Clementi (batteria), Francesco Nicolosi (chitarra), Alfono Barba (trombone), Alessio Russo (tromba) e Salvo D’Addeo (tastiere).

Dopo il concerto la piazza si trasformerà in discoteca: sul palco infatti, si alterneranno Agostino Mugnos e Silvio Bellia.
Il video di presentazione dell’evento è stato realizzato da Daniele Bulone, anche organizzatore dell’evento, le riprese sono state realizzate da Alison Piacenti, il montaggio è stato affidato a Vincenzo Cusumano.

A voi il video. Buona visione.

eventi

Si chiama “Sparda in Famiglia” l’evento organizzato in piazza Elena il prossimo 26 dicembre.
Il concerto fa parte degli eventi organizzati a Licata durante il periodo natalizio.

Sul palco si esibiranno, oltre a “Sparda” (Nanni Cicatello), Alessandro Mantini, Massimo Caruso e Cristian Falzone.
Per promuovere l’iniziativa è stato realizzato un video, diretto da Daniele Bulone (organizzatore anche dell’evento “Live da Licata”. Le riprese sono state realizzate da Alison Piacenti, il montaggio è di Vincenzo Cusumano, diverse poi le persone che a vario titolo hanno contribuito.

A voi il video. Buona visione.

musica

Nel 2020 uscirà il loro quinto album, ad anticipato sarà però il singolo “Future” disponibile dal 22 dicembre 2019.
Loro sono i Mystic K Rhymes, duo rap nato a Licata nel 2006.




Il nuovo pezzo si chiamerà “Future”, chiude l’anno musicale del duo e precede l’uscita del nuovo album, prevista nel 2020.
“Future” è stato registrato a Bologna, prodotto da Enfisbeatz e Nablito, con la voce di GerkoArim.

Nati e cresciuti a Licata sono al loro quinto album.

Scopri di più sui Mystic K Rhymes

 

eventi

È stato reso noto il programma degli eventi natalizi che si terranno, nei prossimi giorni, a Licata.

Il nuovo anno sarà salutato con il concerto dei FEYRA – Siciliano Sono, a seguire diversi dj si alterneranno sul palco che sarà allestito in piazza Progresso.

Di seguito tutti gli eventi che sono stati organizzati dal Comune di Licata e dalla ProLoco.

 

 

20 dicembre

  • Ore 18:00 – “Licata Calcio in Piazza”, piazza Sant’Angelo.
  • Ore 18:00 – Auguri natalizi a cura del gruppo Scout Licata 1, centro storico.
  • Ore 21:00 – Musica Live a cura del “Gruppo Ricordi” presso A Putia du cuntastorie, corso Vittorio Emanuele.

21 dicembre

  • Aspettando il Natale, notte bianca presso corso Vittorio Emanuele.
  • Ore 19:30 – Animazione nel centro storico a cura della banda musicale “Amedeo Vella”.
  • Ore 22:00 – “Abballammu e sunammu” Festival etno, musica live con “I Malarazza 100% Terrone”, presso piazza Elena.

22 dicembre

  • Ore 19:00 – Concerto di musica sacra presso Chiesa del Carmine, a cura del coro polifonico L. Cherubini.
  • Ore 22:00 – “Abballammu e sunammu” Festival etno, musica live con “I Beddri” e “Il Tiempu persu”, presso piazza Elena.

26 dicembre:

  • Ore 18:00 – Sfilata banda musicale e gruppo majorette a cura di “Bellini-Curri” presso il centro storico.
  • Ore 22:00 – “Sparda in famiglia”, musica dal vivo in piazza Elena.

27 dicembre:

  • Ore 19:00 – Rappresentazione teatrale “A spasso con gli Dei”, a cura dell’associazione “La Svolta”, presso chiostro San Francesco.
  • Ore 18:00 – Josi Taylor Christmas and Gospel Singer, presso chiesa San Francesco.

28 dicembre:

  • Ore 18:00 – Animazione centro storico con il Primo raduno Città di Licata “Sulle orme del suono della zampogna a paro”, successivamente concerto in chiesa Madre.
  • Ore 19:30 – “Cos’è l’amore”, a cura del gruppo Lettura Licatese, presso sala convegni del Carmine.
  • Ore 20:00 – Spettacolo musicale a cura di R.G.S., presso teatro Re Grillo.

29 dicembre:

  • Ore 18:00 – “Come d’incanto”, festival artisti di strada presso corso Vittorio Emanuele.

 

01 gennaio:

  • Ore 01:00 – Capodanno in piazza, musica live con “FEYRA – Siciliano Sono”. Successivamente dj set, presso piazza Progresso.
  • Ore 12:00 – Tuffo di Capodanno presso spiaggia di Marianello.

03 gennaio:

  • Ore 20:30 – Spettacolo musicale presso Teatro Re Grillo.
  • Ore 21:00 – “U cuntu du Bamminu Gesù”, a cura di Mel Vizzi presso piazza Duomo.

04 gennaio:

  • Ore 19:15 – V concerto di Natale a cura della Schola Cantorum Majorana, presso chiesa San Salvatore.

05 gennaio:

  • Ore 19:00 – Estrazione lotteria “Vivi il centro storico”, presso chiostro Sant’Angelo.
  • Ore 19:30 – Concerto del coro del Vicariato di Calascibetta, presso chiesa Madre.
  • Ore 21:00 – “Buona musica a tutti”, musica live presso piazza Duomo.
  • Ore 21:00 – Pastorale a cura associazione “V. Calamita”, presso piazza Elena.

09 gennaio:

  • Ore 20:30 – IV concorso “Raccontami o Musa”, presso Teatro Re Grillo.

11 gennaio:

  • Ore 18:30 – Rappresentazione del dramma “Caino, coscienza di Dio”, presso Teatro Re Grillo.

 

Cibi licatesi

Un cibo dalle origini antichissime, conosciuto in Sicilia già durante l’epoca dei Romani.
La coltivazione delle fave sono infatti diffuse da tantissimo tempo nell’isola, molto utilizzate sia secche che appena raccolte, e ne fanno un piatto tradizionale della cucina regionale.
Il macco in realtà sembra essere nato nell’agrigentino, molto diffuso anche a Licata.
Considerato piatto della cucina povera siciliana, oggi è stato inserito nella lista dei prodotti agroalimenti tradizionali italiani.
 




 
Il nome “maccu” sembra derivare dal latino, che ha appunto il significato di “schiacciare”. Di una pietanza a base di fave schiacciate parla anche Aristofane, siamo nel 450 a.C., le fave arrivano però in Sicilia già nel 5000 a.C., divenendo poi il piatto per eccellenza delle classi meno abbienti.
Come spesso accade, alle feste religiose viene spesso associato un piatto, “a pasta cu maccu” lo è di San Giuseppe. Se in città come Ramacca, in provincia di Catania, il 19 marzo si imbandiscono le tavolate con prodotti a base di fave, anche nella nostra Licata questa pietanza veniva molto preparata in occasione di questa festa.
Il macco è dunque una crema di fave, per ottenerla ci sono vari metodi: si possono infatti usare sia fave secche che verdi (a marzo iniziano ad essere pronte per il raccolto).

La preparazione del macco ha dunque diverse modalità: nel caso di quelle secche alcuni le lasciano in acqua già la sera prima (potrebbero però essere sufficienti anche un paio di ore). La cottura è preferibile che avvenga lentamente (anche alcune ore), a discrezione può essere aggiunto finocchietto selvatico, alcuni optano per un soffritto di cipolle. Importane, durante la cottura, è schiacciare le fave, in modo da ottenere la poltiglia. Aggiungere il sale, poi opzionale pepe nero e formaggio.
 




 
Gli ingredienti sono dunque: fave (secche o verdi), sale, olio d’oliva, finocchietto selvatico.

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Fonti:
https://www.aifb.it/
wikipedia.org
http://siciliastoriaemito.altervista.org
Fonte foto: https://acicastelloonline.wordpress.com

In Evidenza informazioni utili orari autobus

Orari Autobus da e per Licata

Orari autobus aggiornati; partenze e arrivi da Licata.
Gli orari degli autobus che collegano Licata con le principali città della Sicilia e dell’Italia.
Gli orari dei collegamenti in autobus da Licata con gli aeroporti di Catania, Palermo, Comiso e Trapani.

All’interno degli articoli sono presenti i link ai siti delle aziende che effettuano il servizio per avere ulteriori informazioni sul costo del biglietto, comunicazioni sull’aggiornamento degli orari, eventuali modifiche agli orari delle corse o variazioni del tragitto.




Orari e linee:

Linee urbane

Linee per Mollarella – Torre di Gaffe – Serenusa

Licata – Aeroporto Fontanarossa – Catania e ritorno

Licata – Palermo – Aeroporto Falcone-Borsellino e ritorno

Licata – Aeroporto Comiso  e ritorno

Licata – Aeroporto Birgi e ritorno

Licata – Messina – Napoli – Roma e ritorno

Licata – Agrigento e ritorno

Licata – Gela e ritorno

 

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Cibi licatesi

Soprattutto a Natale.
I “mastazzola” fanno parte della cultura licatese, è infatti uno dei piatti tipici che a Licata ha grande diffusione, soprattutto durante il periodo natalizio.
I “mastazzola” hanno però origini antiche; se ne trovano tracce già durante il Regno delle due Sicilie, quando il suo utilizzo era legato, oltre che alle feste, anche ai matrimoni. Diffusi soprattutto nella Sicilia occidentale, il metodo di preparazione è stato tramandato di generazione in generazione.
I mastazzoli sono oggi preparati anche dalle pasticcerie e sono diffusi non solo in Sicilia; cambiano anche i metodi di preparazione e gli ingredienti, il mastazzolo tipico licatese viene preparato con farina, vino cotto, acqua o brodo di carrubbe, scorze d’arancio, chiodi di garofano, miele d’arance, zucchero e facoltativo l’utilizzo di pepe nero o peperoncino e cannella.

Di seguito una ricetta inviataci dalla nostra amica Daniela.
 




 
Realizzazione
Mettere in una pentola tutti gli ingredienti: un litro di vino cotto e mezzo litro di acqua o di brodo di carrubbe, due scorze d’arancio e un cucchiaino chiodi di garofano. Aggiungere inoltre 400 grammi di miele d’arance, e a proprio piaciamento zucchero, e peperoncino o pepe nero oltre alla cannella.

A questo punto bisogna mescolare bene tutti gli ingredienti, evitando che si creino grumi.
Quando tutto è amalgamato e il brodo è caldo, mettere la farina mescolando in continuazione evitando grumi, se disponete di mini pinner vi agevolerà molto il lavoro.

A questo punto otterremo un impasto molle da cui ricavare dei filoncini di 3 cm di diametro, che vanno appiattiti leggermente e da cui ricavaremo, tagliando con il coltello, dei rombi lunghi circa 5 centimetri.
I “mastazzoli” a questo punto sono pronti, occorre sistemarli in una teglia ben unta e metterli nel forno per circa 30-40 minuti.
Si sistemano man mano in una teglia ben unta e si infornano a forno moderato per 30-40 minuti.

(fonte foto: Nicosia Salvatore Ruvio)

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